Melissa Petit soprano

La stagione 2025/2026 segna un emozionante ritorno per Mélissa all'Opéra di Monte Carlo, dove interpreterà il ruolo di Euridice accanto alla straordinaria Cecilia Bartoli. Ma non è tutto: la vedremo anche brillare al Festival di Salisburgo e fare il suo debutto al prestigioso Festival d'Aix-en-Provence. Le sue collaborazioni con orchestre ed ensemble di fama mondiale, come Les Talents Lyrique, Il Pomo d'Oro, Le Concert de la Loge e Les Arts Florissants, promettono di incantare il pubblico. Inoltre, Mélissa si impegnerà in progetti discografici con istituzioni rinomate come Les Talents Lyrique e Palazzetto Bruzzetto Zane.
Tra i suoi trionfi più recenti, spiccano la sua affascinante interpretazione di Servilia in "La Clemenza di Tito" all'Opéra de Montecarlo, i ruoli di Freia e Woglinde in "Das Rheingold", il suo acclamato debutto nel titolo di "La piccola volpe astuta" di Janáček e la sua interpretazione di Juliette in "Roméo et Juliette" al Theater an Der Wien. Ha anche debuttato alla Staatsoper di Berlino e allo Staatstheater di Stoccarda come Ilia in "Idomeneo". La sua tournée con Cecilia Bartoli l'ha portata nelle più prestigiose sale da concerto d'Europa, dove ha interpretato Servilia e Euridice. Non dimentichiamo il suo debutto come Sophie in "Der Rosenkavalier" di Strauss al Grand Théâtre de Genève e il suo ritorno al Bregenz Festival come Amenaide in "Tancredi". Le sue molteplici collaborazioni con orchestre e ensemble, tra cui Les Arts Florissants, Il Pomo d'Oro, Les Accents, Le Concert de la Loge, Ensemble Pigmalione e la Filarmonica Nazionale Ungherese, continuano a consolidare la sua posizione nel panorama musicale. Mélissa ha affinato la sua arte del canto sia nella sua amata città natale che a Nizza, prima di intraprendere questo straordinario viaggio musicale.
Tra i suoi trionfi più recenti, spiccano la sua affascinante interpretazione di Servilia in "La Clemenza di Tito" all'Opéra de Montecarlo, i ruoli di Freia e Woglinde in "Das Rheingold", il suo acclamato debutto nel titolo di "La piccola volpe astuta" di Janáček e la sua interpretazione di Juliette in "Roméo et Juliette" al Theater an Der Wien. Ha anche debuttato alla Staatsoper di Berlino e allo Staatstheater di Stoccarda come Ilia in "Idomeneo". La sua tournée con Cecilia Bartoli l'ha portata nelle più prestigiose sale da concerto d'Europa, dove ha interpretato Servilia e Euridice. Non dimentichiamo il suo debutto come Sophie in "Der Rosenkavalier" di Strauss al Grand Théâtre de Genève e il suo ritorno al Bregenz Festival come Amenaide in "Tancredi". Le sue molteplici collaborazioni con orchestre e ensemble, tra cui Les Arts Florissants, Il Pomo d'Oro, Les Accents, Le Concert de la Loge, Ensemble Pigmalione e la Filarmonica Nazionale Ungherese, continuano a consolidare la sua posizione nel panorama musicale. Mélissa ha affinato la sua arte del canto sia nella sua amata città natale che a Nizza, prima di intraprendere questo straordinario viaggio musicale.
Jakub Orlinski contralto

Conosciuto come "la prima superstar dell'opera a conquistare la Generazione Z" (rivista Telegraph Luxury), il controtenore polacco Jakub Józef Orliński ha letteralmente rivoluzionato il panorama musicale. Modello e ballerino di breakdance affermato, nonché dotato di "una voce da angelo" (The Sunday Times), Jakub si distingue per la sua straordinaria capacità di connettersi con nuove audience e forme d'arte in tutto il mondo. Pochi artisti lirici possono vantare di aver calcato i palcoscenici delle più prestigiose sale da concerto e di essere finiti sulle copertine di Vogue, Esquire ed Elle polacchi; questo è solo un riflesso del suo carisma straordinario, che lo rende una vera pop star. Le sue "affascinanti" esibizioni dal vivo (secondo The Guardian) hanno fatto registrare il tutto esaurito in teatri e sale da concerto di ogni angolo del pianeta. Jakub ha già conquistato una fanbase globale, con centinaia di migliaia di follower sui social media. Grazie al suo lavoro come modello e influencer, ha collaborato con marchi di fama mondiale come Netflix, Louis Vuitton, Levi's, Nike, BMW, Lacoste e MAC Cosmetics. Ma non è tutto: è anche un ballerino di breakdance di talento, con un quarto posto al Red Bull BC One Poland Cypher Contest e un secondo posto sia allo Stylish Strike - Top Rock Contest che al The Style Control. Come artista discografico esclusivo per Warner Classics/Erato, Jakub ha guadagnato l'ammirazione della critica per le sue registrazioni di gemme della musica antica, ancora da scoprire.
Ensemble il Pomo D’Oro

Fondato nel 2012, il Pomo d'Oro ha rapidamente conquistato la scena musicale come un ensemble di straordinaria qualità, specializzato nell'esecuzione storicamente informata. Dopo 11 anni di successi, il Pomo d'Oro si vanta di una presenza concertistica globale e di un'impressionante collezione di 44 registrazioni, molte delle quali hanno ottenuto riconoscimenti prestigiosi, con nuove uscite previste per il 2025. L'ensemble è particolarmente celebrato per le sue collaborazioni con cantanti, sia in recital solistici che in opere complete, eseguite e registrate in alcuni dei teatri più prestigiosi del mondo. Tra le recenti produzioni spicca "Theodora" di Handel, che ha visto il debutto del nuovo ensemble vocale "il Pomo d'Oro Choir" insieme a un cast di stelle. La registrazione del concerto ha trionfato al BBC Music Magazine's Choral Award nel 2023. Inoltre, la registrazione dei "Wesendonck Lieder" di Wagner con Joyce Di Donato è stata nominata ai Grammy nel 2025. La stagione 2022/23 ha brillato con le produzioni di "Ariodante" di Handel e una serie di "Tolomeo" che ha registrato il tutto esaurito, seguite da "Berenice" e "Alcina" di Handel nel 2024 e "Jephtha" nel 2025, tutte sotto la direzione di Francesco Corti. Nel 2023/24, il Pomo d'Oro ha continuato a incantare il pubblico con il celebre progetto "Eden" insieme alla rinomata mezzosoprano Joyce DiDonato e ha lanciato un nuovo tour di musica antica raramente eseguita con il controtenore Jakub Józef Orliński, intitolato "Beyond". Nel campo della musica strumentale, l'ensemble si dedica a progetti avvincenti con il suo direttore.
Raffaele Sorrentino violoncello

Violoncellista napoletano con un brillante diploma in violoncello, ottenuto col massimo dei voti presso il prestigioso Conservatorio S. Pietro a Majella di Napoli sotto la guida del maestro Luca Signorini. Ha arricchito la sua formazione a Duino, partecipando a corsi di musica da camera con il Trio di Trieste e di quartetto alla Royal Academy di Londra con il rinomato “Quartetto Amadeus”. La sua specializzazione in musica antica lo ha portato a vincere numerose borse di studio a Milano e Venezia con il maestro Roberto Gini.
Il suo percorso concertistico è stato ricco e variegato, esibendosi sia come solista che in diverse formazioni cameristiche in alcune delle più prestigiose sale da concerto italiane, tra cui il Teatro San Carlo e il Teatro Augusteo a Napoli, la Sala Scarlatti del Conservatorio S. Pietro a Majella, il Teatrino di Corte di Palazzo Reale, e in città come Milano, Roma (Auditorium), Venezia, Firenze (Associazione “Amici della musica”), Siena (Accademia Chigiana), Teramo, Gorizia, Urbino, e in diverse località europee come Vienna, Londra (Royal Academy), Salisburgo, Colonia (Kölner Philharmonie), Helsinki, Bratislava, Montecarlo, Wuhan, Tunisi, e Bruxelles.
La sua esperienza include collaborazioni con l'Orchestra della RAI di Napoli, l'Orchestra del Teatro San Carlo, l'Orchestra da camera di Caserta, l'Orchestra da Camera di Napoli e l'Orchestra Nuova Scarlatti. Si dedica con passione alla musica antica, suonando con vari ensemble, tra cui la “Cappella della Pietà dei Turchini”, La confraternita de’ Musici, l’Orchestra barocca di Bolzano, la Cappella Musicale Theatina, SeicentoNovecento e “Il Rossignolo”. Ha anche inciso per diverse case discografiche.
Il suo percorso concertistico è stato ricco e variegato, esibendosi sia come solista che in diverse formazioni cameristiche in alcune delle più prestigiose sale da concerto italiane, tra cui il Teatro San Carlo e il Teatro Augusteo a Napoli, la Sala Scarlatti del Conservatorio S. Pietro a Majella, il Teatrino di Corte di Palazzo Reale, e in città come Milano, Roma (Auditorium), Venezia, Firenze (Associazione “Amici della musica”), Siena (Accademia Chigiana), Teramo, Gorizia, Urbino, e in diverse località europee come Vienna, Londra (Royal Academy), Salisburgo, Colonia (Kölner Philharmonie), Helsinki, Bratislava, Montecarlo, Wuhan, Tunisi, e Bruxelles.
La sua esperienza include collaborazioni con l'Orchestra della RAI di Napoli, l'Orchestra del Teatro San Carlo, l'Orchestra da camera di Caserta, l'Orchestra da Camera di Napoli e l'Orchestra Nuova Scarlatti. Si dedica con passione alla musica antica, suonando con vari ensemble, tra cui la “Cappella della Pietà dei Turchini”, La confraternita de’ Musici, l’Orchestra barocca di Bolzano, la Cappella Musicale Theatina, SeicentoNovecento e “Il Rossignolo”. Ha anche inciso per diverse case discografiche.
Angelo Trancone clavicembalo

Angelo Trancone ha conseguito il massimo dei voti con lode in Organo, Clavicembalo e Musica da Camera, studiando sotto la guida di illustri maestri come Roberto Canali, Enrico Baiano e Antonio Florio nei prestigiosi Conservatori S. Pietro a Majella di Napoli e D. Cimarosa di Avellino. Attualmente, continua il suo percorso formativo in Direzione d’Orchestra con Giacomo Sagripan.
Dal 2013 al 2015, ha approfondito gli studi di Improvvisazione presso il Pontificio Istituto di Musica Sacra di Roma, sotto la direzione di Theo Flury. Nel 2016, ha ottenuto il titolo di Organ-Master presso la Royal Danish Academy of Music di Copenaghen, in collaborazione con l'Academy of Music and Drama di Göteborg, perfezionandosi con i maestri Hans Davidsson e Yuzuru Hiranaka.
Nel 2019, come allievo di Martin Haselböck all’Universität für Musik und darstellende Kunst di Vienna, ha ulteriormente affinato le sue competenze nel repertorio tardo-romantico attraverso un percorso formativo ad indirizzo solistico di Organ-Postgraduation.
In qualità di continuista e Maestro collaboratore dell’ensemble Cappella Neapolitana, negli ultimi anni ha intrapreso un'intensa attività, esibendosi in importanti stagioni concertistiche sia in Italia che all'estero, tra cui il Teatro Regio di Torino, il Vestjysk Orgelfestival, l'Audition d’orgue à Luxembourg, l'Utrecht Early Music Festival, il Teatro Verdi di Pordenone, il Copenhagen International Organ Festival, il Ravello Festival, l'Hamburg Elbphilarmonie, il Teatro Verdi di Trieste, il Festival de Música Antigua de Sevilla, Clermont Auvergne Opèra, e gli Amici della Musica di Modena, nonché il Malta Early Music Opera Festival.
Dal 2013 al 2015, ha approfondito gli studi di Improvvisazione presso il Pontificio Istituto di Musica Sacra di Roma, sotto la direzione di Theo Flury. Nel 2016, ha ottenuto il titolo di Organ-Master presso la Royal Danish Academy of Music di Copenaghen, in collaborazione con l'Academy of Music and Drama di Göteborg, perfezionandosi con i maestri Hans Davidsson e Yuzuru Hiranaka.
Nel 2019, come allievo di Martin Haselböck all’Universität für Musik und darstellende Kunst di Vienna, ha ulteriormente affinato le sue competenze nel repertorio tardo-romantico attraverso un percorso formativo ad indirizzo solistico di Organ-Postgraduation.
In qualità di continuista e Maestro collaboratore dell’ensemble Cappella Neapolitana, negli ultimi anni ha intrapreso un'intensa attività, esibendosi in importanti stagioni concertistiche sia in Italia che all'estero, tra cui il Teatro Regio di Torino, il Vestjysk Orgelfestival, l'Audition d’orgue à Luxembourg, l'Utrecht Early Music Festival, il Teatro Verdi di Pordenone, il Copenhagen International Organ Festival, il Ravello Festival, l'Hamburg Elbphilarmonie, il Teatro Verdi di Trieste, il Festival de Música Antigua de Sevilla, Clermont Auvergne Opèra, e gli Amici della Musica di Modena, nonché il Malta Early Music Opera Festival.
Marina Bruno voce

È senza dubbio una delle artiste più versatili e straordinarie che l'Italia possa vantare. Non solo le sue doti brillano sia nel teatro che nel canto, ma soprattutto perché Marina Bruno sfida ogni etichetta, spaziando con maestria dal classico napoletano al pop, dal jazz al Gospel, sempre con un'eleganza e un'originalità senza pari. La sua avventura artistica inizia precocemente, a soli 8 anni, e prosegue con studi di canto sotto la guida di grandi maestri come Michael Aspinall, Maria Pia De Vito e Cristina Florio. Dal 1995, ha incantato il pubblico come protagonista nelle opere di Roberto De Simone, tra cui "L’Opera dei Centosedici", "Li Turchi Viaggiano", "Populorum Progressio", "L’Opera Buffa del Giovedì Santo", "Alla Guainella-Intifada per Masaniello", e "Requiem in memoria di P. P. Pasolini", diventando l'ultima "Gatta Cenerentola" della celebre opera del Maestro. La lista degli artisti di altissimo livello con cui ha collaborato è infinita: Vinicio Capossela, Daniele Sepe, Peppe Barra, Mariano Rigillo, Javier Girotto, James Senese, Enzo Pietropaoli, Solis String Quartet, Nuova Compagnia di Canto Popolare e Armando Pugliese, solo per citarne alcuni. Ha all'attivo quattro album, l'ultimo dei quali, "Partenoplay", è un viaggio affascinante in cui riarmonizza e rielabora temi noti del jazz e dei più celebri capolavori della canzone napoletana. Numerosi sono gli spettacoli che l'hanno vista protagonista, lasciando un'impronta indelebile nel panorama musicale e teatrale.
Marco Zurzolo sax

È un sassofonista e compositore napoletano che incarna la fusione perfetta tra tradizione e innovazione. Dopo aver conseguito il diploma in flauto presso il Conservatorio di Musica “San Pietro a Majella” di Napoli, ha abbracciato il mondo del jazz dedicandosi allo studio del sassofono, il suo strumento prediletto. Ha inoltre ottenuto un diploma in Arrangiamento Jazz e un diploma accademico di II livello in saxofono jazz. Da oltre dieci anni, Zurzolo è un pioniere di progetti musicali che celebrano la contaminazione artistico-musicale. Ha avuto l'onore di collaborare con icone della musica, sia italiane che internazionali, tra cui Archie Shepp, Chet Baker, Gil Goldstein e molti altri, creando un ponte tra generi e culture.
Dal 1995, ha intrapreso un'avventura compositiva che lo ha portato a pubblicare 12 album di sue originali creazioni, attualmente distribuiti in Europa e Canada. La sua versatilità si estende a colonne sonore per cinema, teatro e televisione, e le sue opere sono state premiate con riconoscimenti prestigiosi, come “Il premio qualità” del Ministero della Cultura. Il viaggio musicale di Zurzolo è un'esplorazione continua che cattura l'attenzione di un pubblico internazionale, grazie alla sua originalità e al suo approccio innovativo.
Dal 1995, ha intrapreso un'avventura compositiva che lo ha portato a pubblicare 12 album di sue originali creazioni, attualmente distribuiti in Europa e Canada. La sua versatilità si estende a colonne sonore per cinema, teatro e televisione, e le sue opere sono state premiate con riconoscimenti prestigiosi, come “Il premio qualità” del Ministero della Cultura. Il viaggio musicale di Zurzolo è un'esplorazione continua che cattura l'attenzione di un pubblico internazionale, grazie alla sua originalità e al suo approccio innovativo.
Emidio Ausiello percussioni

Emidio Ausiello è un musicista di spicco nel vibrante panorama della musica etno-pop-jazz partenopea, con un curriculum che brilla di collaborazioni e tour nazionali e internazionali. Insieme a Marco Zurzolo, calca i palchi dei Festival Jazz più prestigiosi del mondo, tra cui il Montreal Jazz Festival in Canada, Umbria Jazz, Jazz in the Cairo in Egitto e Atene Jazz in Grecia. La sua passione per la musica lo porta a creare colonne sonore per il cinema e la televisione, grazie a una fruttuosa partnership con il rinomato compositore e arrangiatore Savio Ricciardi. La sua versatilità si manifesta anche nel teatro, dove collabora con le compagnie italiane più affermate, e nei numerosi progetti discografici che arricchiscono il suo repertorio. Emidio Ausiello è senza dubbio uno dei percussionisti più eclettici in circolazione, noto per le sue collaborazioni e jam sessions con artisti del calibro di Beppe Barra, Eugenio Bennato, NCCP, Angelo Branduardi, Lina Satri, Leopoldo Mastelloni, Teresa De Sio, Valentina Stella, Nino D'Angelo, Marco Zurzolo, Roberto Murolo, Claudio Mattone, Enzo Gragnaniello, Francesco Baccini e Loredana Bertè.
Coro Axis Mundi

Il Coro Axis Mundi è un gruppo straordinario composto da talentuosi Cantori della Cappella Musicale Pontificia Sistina, il coro più antico ancora attivo al mondo. Questa formazione, che include sia adulti che giovani Pueri Cantores, svolge un ruolo fondamentale nelle celebrazioni papali, spesso nel magnifico contesto della Basilica di San Pietro. Con passione e dedizione, il coro diffonde il ricco patrimonio della musica sacra attraverso concerti mozzafiato in tutto il mondo e registrazioni discografiche di alta qualità. Tra le sue imprese musicali, il Coro Axis Mundi ha avuto l'onore di eseguire prime assolute come il Dixit Dominus di Gianfrancesco De Majo. Per il Festival Internazionale del '700 musicale napoletano, ha incantato il pubblico con il Laudate Pueri di Giovan Battista Pergolesi e la Messa in Re maggiore per Soli Coro e Orchestra di Niccolò Jommelli.
Maddalena De Biasi soprano

Si diploma nel 2019 nella classe di canto lirico al Conservatorio di Verona, segnando l’inizio di un viaggio straordinario nel mondo della musica. Nel 2020, conquista il prestigioso ruolo di Aminta nell’opera "L’Olimpiade" di Vivaldi al Concorso Internazionale “Vicenza in Lirica” e si distingue superando le selezioni per l’Accademia del Belcanto “R. Celletti”. Prosegue la sua formazione con una laurea magistrale in canto rinascimentale e barocco al Conservatorio “S. Cecilia” di Roma, sotto la guida esperta di Sara Mingardo.
Nel 2021, il suo talento viene premiato con il Premio “Zunica” al Concorso “Ziino”, aprendo le porte a collaborazioni con la Wunderkammer Orchestra e Europa Musica. Ritorna sul palcoscenico del Festival Vicenza in Lirica, dove interpreta Talia nell’opera “Le Grazie vendicate” di Antonio Caldara, un evento che segna la prima esecuzione in tempi moderni al Teatro Olimpico di Vicenza. La sua carriera si arricchisce di intensa attività concertistica, portando la sua voce e la sua passione per la musica in ogni angolo del palcoscenico.
Nel 2021, il suo talento viene premiato con il Premio “Zunica” al Concorso “Ziino”, aprendo le porte a collaborazioni con la Wunderkammer Orchestra e Europa Musica. Ritorna sul palcoscenico del Festival Vicenza in Lirica, dove interpreta Talia nell’opera “Le Grazie vendicate” di Antonio Caldara, un evento che segna la prima esecuzione in tempi moderni al Teatro Olimpico di Vicenza. La sua carriera si arricchisce di intensa attività concertistica, portando la sua voce e la sua passione per la musica in ogni angolo del palcoscenico.
Roberto Manuel Zangari tenore

Tenore e direttore di coro, inizia il suo viaggio musicale come pianista, guidato dalla maestria di A. Condino, e si afferma come direttore sotto l'ala di L. Donati. Si diploma in direzione di coro presso la prestigiosa Fondazione Guido d’Arezzo, dove ha avuto l'opportunità di apprendere da musicisti di fama internazionale come M. Berrini, J. Busto, N. Corti, G. Graden, L. Donati e L. Marzola, approfondendo la figura del cantore nel XVI secolo con una tesi affascinante. La sua formazione vocale si arricchisce ulteriormente grazie a D. Shen e G. Cinciripi, mentre il canto barocco lo vede protagonista al Conservatorio di Trento, sotto la guida esperta di Lia Serafini.
Come cantante, si dedica con passione a un'intensa attività sia corale che solistica, unendo le forze con cori di straordinario prestigio come il Coro Giovanile Italiano, UT Insieme Vocale-Consonante e il Coro dell’Accademia Chigiana, sotto la direzione di illustri direttori come D. Tabbia, L. Donati, M. Marchetti e G. Graden. La sua carriera lo porta a partecipare a festival e rassegne corali di rilevanza mondiale, tra cui Europa Cantat (Pècs), La Fabbrica del Canto (Legnano) e MiTo Festival (Milano-Torino). Ha collezionato numerosi premi nei concorsi corali internazionali di Tours e Varna, ma il suo trionfo più significativo rimane la vittoria con UT Insieme Vocale-Consonante all'European Gran Prix for Choral Singing 2016, il massimo riconoscimento per i cori non professionali. Inoltre, è stato coinvolto in progetti di altissima qualità.
Come cantante, si dedica con passione a un'intensa attività sia corale che solistica, unendo le forze con cori di straordinario prestigio come il Coro Giovanile Italiano, UT Insieme Vocale-Consonante e il Coro dell’Accademia Chigiana, sotto la direzione di illustri direttori come D. Tabbia, L. Donati, M. Marchetti e G. Graden. La sua carriera lo porta a partecipare a festival e rassegne corali di rilevanza mondiale, tra cui Europa Cantat (Pècs), La Fabbrica del Canto (Legnano) e MiTo Festival (Milano-Torino). Ha collezionato numerosi premi nei concorsi corali internazionali di Tours e Varna, ma il suo trionfo più significativo rimane la vittoria con UT Insieme Vocale-Consonante all'European Gran Prix for Choral Singing 2016, il massimo riconoscimento per i cori non professionali. Inoltre, è stato coinvolto in progetti di altissima qualità.
Orchestra da Camera di Napoli

L'Orchestra da Camera di Napoli è un ensemble strumentale che si dedica con passione al repertorio del Settecento napoletano. Sotto la direzione stabile di Enzo Amato, l'orchestra si distingue per le sue esecuzioni filologiche e le prime assolute di opere rare di compositori come Domenico Scarlatti, Niccolò Jommelli e Leonardo Leo. Fondata nell'ambito dell'Associazione Domenico Scarlatti nel 1983, l'orchestra ha come missione quella di far rivivere la Scuola Musicale Napoletana del Settecento attraverso concerti, festival e ricerche musicologiche. Enzo Amato, presidente e direttore artistico dal 1999, guida con entusiasmo l'ensemble in un percorso di valorizzazione del ricco patrimonio barocco napoletano.
L'Orchestra si esibisce in splendidi luoghi storici di Napoli, come la Domus Ars, la Chiesa di Donnalbina e la Basilica di San Giovanni Maggiore, contribuendo in modo significativo al Festival Internazionale del Settecento Musicale Napoletano, arrivato alla sua XXVI edizione. Ha realizzato prime mondiali, tra cui la Messa Solenne e il Requiem di Jommelli, sinfonie di Scarlatti e trascrizioni di Mozart per chitarra e orchestra. Collabora con artisti di fama internazionale come Leo Brouwer, Antonio Florio ed Edoardo Catemario, consolidando così la sua presenza nel panorama musicale.
L'orchestra mantiene forti legami con il Comune di Napoli, la Regione Campania, la Città Metropolitana e il Ministero della Cultura, ricevendo anche patrocini da istituzioni come il Parlamento Europeo, la Presidenza del Consiglio e varie ambasciate estere. Tra i riconoscimenti ricevuti, spicca il Premio Cultura del 1998. Il repertorio dell'orchestra privilegia il barocco napoletano, offrendo esecuzioni che incantano il pubblico.
L'Orchestra si esibisce in splendidi luoghi storici di Napoli, come la Domus Ars, la Chiesa di Donnalbina e la Basilica di San Giovanni Maggiore, contribuendo in modo significativo al Festival Internazionale del Settecento Musicale Napoletano, arrivato alla sua XXVI edizione. Ha realizzato prime mondiali, tra cui la Messa Solenne e il Requiem di Jommelli, sinfonie di Scarlatti e trascrizioni di Mozart per chitarra e orchestra. Collabora con artisti di fama internazionale come Leo Brouwer, Antonio Florio ed Edoardo Catemario, consolidando così la sua presenza nel panorama musicale.
L'orchestra mantiene forti legami con il Comune di Napoli, la Regione Campania, la Città Metropolitana e il Ministero della Cultura, ricevendo anche patrocini da istituzioni come il Parlamento Europeo, la Presidenza del Consiglio e varie ambasciate estere. Tra i riconoscimenti ricevuti, spicca il Premio Cultura del 1998. Il repertorio dell'orchestra privilegia il barocco napoletano, offrendo esecuzioni che incantano il pubblico.
Enzo Amato direttore

Premio alla Cultura della Presidenza del Consiglio dei Ministri nel 1998.
Premio Internazionale Domenico Cimarosa nel 2012.
Chitarrista, compositore e direttore d'orchestra di grande talento. Ha avuto il privilegio di apprendere da maestri illustri come Stefano Aruta, Marialuisa Anido, Leo Brouwer, Argenzio Jorio, Franco Donatoni e Franco Caracciolo. La sua passione per il ‘700 musicale napoletano lo ha portato a scoprire e riscoprire innumerevoli capolavori di questa straordinaria scuola, tanto da far sì che le prime pagine dei giornali di tutto il mondo parlassero di un clamoroso plagio mozartiano ai danni del nostro Pasquale Anfossi.
La sua presenza è stata costante in numerosi programmi radiofonici e televisivi per la RAI e altre emittenti. Oggi, è un artista attivo in Italia e all'estero, esibendosi non solo nei più prestigiosi teatri napoletani e italiani, ma anche in luoghi iconici come il Centro Pompidou di Parigi, il Palazzo dei Congressi di Strasburgo, il Palazzo della Cultura di Marsiglia, il Circus Royale di Bruxelles, e in città come New York, Chicago, Brema, Kaustinen, Sofia, Volos, Ginevra, Dieppe, Rouan, Bischwiller, Basilea, Carcassonne, Grenoble e Tunisi.
Inoltre, ricopre importanti ruoli: è Presidente dell’Istituto Internazionale per lo Studio del Settecento Musicale Napoletano, un ente patrocinato dalla Presidenza del Consiglio Italiana, dal Parlamento Europeo e dalla Commissione Europea; è Consulente per la Musica del Laboratorio Musicale di Città della Scienza di Napoli; e Direttore stabile dell’Orchestra da Camera di Napoli, con la quale ha avuto l'onore di eseguire in prima mondiale la Messa Solenne in Re maggiore e il Requiem di Niccolò Jommelli.
Premio Internazionale Domenico Cimarosa nel 2012.
Chitarrista, compositore e direttore d'orchestra di grande talento. Ha avuto il privilegio di apprendere da maestri illustri come Stefano Aruta, Marialuisa Anido, Leo Brouwer, Argenzio Jorio, Franco Donatoni e Franco Caracciolo. La sua passione per il ‘700 musicale napoletano lo ha portato a scoprire e riscoprire innumerevoli capolavori di questa straordinaria scuola, tanto da far sì che le prime pagine dei giornali di tutto il mondo parlassero di un clamoroso plagio mozartiano ai danni del nostro Pasquale Anfossi.
La sua presenza è stata costante in numerosi programmi radiofonici e televisivi per la RAI e altre emittenti. Oggi, è un artista attivo in Italia e all'estero, esibendosi non solo nei più prestigiosi teatri napoletani e italiani, ma anche in luoghi iconici come il Centro Pompidou di Parigi, il Palazzo dei Congressi di Strasburgo, il Palazzo della Cultura di Marsiglia, il Circus Royale di Bruxelles, e in città come New York, Chicago, Brema, Kaustinen, Sofia, Volos, Ginevra, Dieppe, Rouan, Bischwiller, Basilea, Carcassonne, Grenoble e Tunisi.
Inoltre, ricopre importanti ruoli: è Presidente dell’Istituto Internazionale per lo Studio del Settecento Musicale Napoletano, un ente patrocinato dalla Presidenza del Consiglio Italiana, dal Parlamento Europeo e dalla Commissione Europea; è Consulente per la Musica del Laboratorio Musicale di Città della Scienza di Napoli; e Direttore stabile dell’Orchestra da Camera di Napoli, con la quale ha avuto l'onore di eseguire in prima mondiale la Messa Solenne in Re maggiore e il Requiem di Niccolò Jommelli.
Ensemble Orfeo Futuro

Orfeo Futuro è un affascinante collettivo di musicisti che porta insieme talenti provenienti da esperienze internazionali nel mondo delle prassi esecutive storiche. Con un approccio innovativo, il gruppo lavora su progetti originali e ambiziosi, mescolando repertori antichi e contemporanei in modi sorprendenti. Dal 2010, ha incantato il pubblico con centinaia di concerti e una serie di CD, collaborando con artisti e gruppi di alto profilo. Nel 2019, ha presentato "De L'Infinito", un'opera che unisce le melodie di Claudio Monteverdi e del compositore Gianvincenzo Cresta (1968), realizzata insieme all'illustre ensemble vocale Spirito di Lione, sotto la direzione di Nicole Corti, debuttando con successo alla Biennale Musica di Venezia. Nel 2022, ha inciso la "Missa in illo tempore" di Monteverdi per Digressione Music, sempre in collaborazione con l'Ensemble Spirito di Lione. Grazie al supporto di Puglia Sounds, nel 2024 ha intrapreso una tournée nel nord della Francia e in Catalogna, riscuotendo un caloroso successo di pubblico. La tournée francese si è conclusa lo scorso settembre con un emozionante concerto presso la sede CSE di Parigi.
Daniela Innamorati contralto

Ha intrapreso con passione lo studio del canto presso il Conservatorio San Pietro a Majella, unendo la musica alla sua dedizione per le Lettere Classiche. Sin da giovanissima, ha intrapreso una carriera brillante, esibendosi nei prestigiosi teatri italiani, tra cui il Teatro San Carlo di Napoli, il Teatro La Fenice di Venezia e il Carlo Felice di Genova. Con una voce ricca e potente da mezzosoprano spinto, ha subito conquistato il pubblico e ottenuto riconoscimenti significativi. La sua carriera internazionale ha preso il volo al Royal Opera House di Londra, dove ha debuttato nel 2010/2011 nel ruolo di Maddalena in Rigoletto. I momenti salienti del suo percorso artistico includono la straordinaria interpretazione di Carmen al Teatro Bellini di Catania, e il ruolo di Suzuki in Madama Butterfly al Teatro San Carlo di Napoli e al Teatro La Fenice di Venezia, con una tournée a Beijing e al Teatro Municipale G. Verdi di Salerno. Ha anche incantato il pubblico nel ruolo di Fenena in Nabucco al Verdi Festival di Parma e al Teatro Petruzzelli di Bari, e ha brillato come Maddalena in Rigoletto al Teatro Comunale di Modena e al Teatro Regio di Parma, oltre che alla Fenice di Venezia e al Petruzzelli. Tra le sue esibizioni indimenticabili, si annoverano Teresa nella Sonnambula al Royal Opera House di Muscat in Oman con il Teatro Filarmonico di Verona, Federica in Luisa Miller al Teatro Carlo Felice di Genova, e Flora in La Traviata al Teatro San Carlo di Napoli, al Teatro La Fenice di Venezia e al Teatro Petruzzelli di Bari. Ha avuto l'onore di lavorare con illustri direttori d'orchestra, tra cui Daniel Oren, Renato Palumbo e Nicola Luisotti, solo per citarne alcuni.
Martina Bortolotti von Haderburg soprano

Il soprano lirico di fama internazionale ha intrapreso un affascinante viaggio musicale, iniziando con la Maturità Linguistica presso l’Istituto Marcelline di Bolzano. La sua passione per le lingue l'ha portata a studiare il francese all’Université Catholique de l’Ouest ad Angers, in Francia. Dopo aver conseguito il Diploma in Canto Lirico, ha ampliato le sue competenze partecipando a corsi di Lied e Oratorio al Conservatorio Claudio Monteverdi di Bolzano.
La sua avventura continua a Milano, dove si iscrive al Conservatorio Giuseppe Verdi, conseguendo il Diploma Accademico di primo e secondo livello in Canto Lirico con la rinomata Rita Orlandi Malaspina e in Musica Vocale da Camera con Daniela Uccello, ottenendo il massimo dei voti. Grazie al suo talento, vince una borsa di studio per l’Accademia del Teatro alla Scala di Milano e partecipa al programma Erasmus presso la Hochschule Für Musik di Monaco di Baviera, dove si perfeziona con illustri maestri come Maria Cavazza, Helmut Deutsch, e Hans-Christian Hauser, esplorando repertori di musica Russa, Slava ed Ebraica.
La sua carriera decolla con partecipazioni entusiastiche a opere e concerti organizzati dai Conservatori di Bolzano e Milano, dalla Hochschule a Monaco di Baviera e dal prestigioso Teatro alla Scala, sotto la direzione del Maestro Riccardo Muti. Si perfeziona ulteriormente con il Maestro Vito Maria Brunetti e partecipa a Masterclass con artisti di fama come T. Berganza, R. Kabaivanska, S. Mingardo, E. Battaglia, Clemencic, G. Kuhn, B. Fassbaender, D. Baldwin e Oskar Hillebrandt.
È perfettamente bilingue in Italiano e Tedesco e parla fluentemente anche Inglese, Francese e Spagnolo.
La sua avventura continua a Milano, dove si iscrive al Conservatorio Giuseppe Verdi, conseguendo il Diploma Accademico di primo e secondo livello in Canto Lirico con la rinomata Rita Orlandi Malaspina e in Musica Vocale da Camera con Daniela Uccello, ottenendo il massimo dei voti. Grazie al suo talento, vince una borsa di studio per l’Accademia del Teatro alla Scala di Milano e partecipa al programma Erasmus presso la Hochschule Für Musik di Monaco di Baviera, dove si perfeziona con illustri maestri come Maria Cavazza, Helmut Deutsch, e Hans-Christian Hauser, esplorando repertori di musica Russa, Slava ed Ebraica.
La sua carriera decolla con partecipazioni entusiastiche a opere e concerti organizzati dai Conservatori di Bolzano e Milano, dalla Hochschule a Monaco di Baviera e dal prestigioso Teatro alla Scala, sotto la direzione del Maestro Riccardo Muti. Si perfeziona ulteriormente con il Maestro Vito Maria Brunetti e partecipa a Masterclass con artisti di fama come T. Berganza, R. Kabaivanska, S. Mingardo, E. Battaglia, Clemencic, G. Kuhn, B. Fassbaender, D. Baldwin e Oskar Hillebrandt.
È perfettamente bilingue in Italiano e Tedesco e parla fluentemente anche Inglese, Francese e Spagnolo.
Luigi Cirillo baritono

Ha intrapreso un affascinante viaggio nello studio del canto presso il Conservatorio Statale di Musica di Salerno, sotto la sapiente guida della Sig.ra Rosetta Arena e del M° Carlo Tuand, per poi continuare il suo percorso artistico con il M° Ciro Visco e il tenore Nazzareno Antinori. Ha arricchito la sua formazione partecipando a corsi con illustri maestri come Rolando Panerai, Gianni Raimondi, Fiorenza Cossotto e Gabriella Tucci, e ha avuto l’onore di essere allievo del leggendario LUCIANO PAVAROTTI.
Nel 1999, conquista il Concorso Mario Lanza a Isernia, facendo il suo debutto nel ruolo di Alfio nella celebre Cavalleria Rusticana di P. Mascagni. Nello stesso anno, si esibisce come baritono solista al Teatro di Corte di Napoli per un concerto dedicato alla Rappresentanza in Italia della Commissione Europea. Durante l’evento “Omaggio a Pavarotti” a Correggio (RE), riceve il prestigioso premio “Pavarotti d’oro”.
Nel 2008, incanta il pubblico con un concerto trasmesso in eurovisione per l’assegnazione del premio “Gigli d’Oro” presso il Teatro Persiani di Recanati, condividendo il palco con il Tenore Andrea Bocelli. Due anni dopo, nel 2010, partecipa come baritono solista alla realizzazione dei DVD di “Tosca” e “La Fanciulla del West” di G. Puccini per la Fondazione Festival Pucciniano di Torre del Lago. Grazie alle sue straordinarie doti vocali e interpretative, affronta un repertorio variegato, mostrando abilità sceniche sia nei ruoli comici e brillanti che in quelli drammatici e veristi. La sua carriera è caratterizzata da un'intensa attività concertistica e operistica nei più prestigiosi teatri italiani, tra cui il Teatro Municipale Giuseppe Verdi di Salerno, Teatro Regio di Parma, Teatro San Carlo di Napoli, Fondazione Festival Pucciniano, Teatro Comunale Francesco Cilea di Reggio Calabria, Teatro Politeama di Catanzaro, Teatro Sferisterio di Macerata, Teatro Alfonso Rendano di Cosenza, Teatro Ventidio Basso di Ascoli Piceno, e il Teatro Comunale di Mantova: questi prestigiosi palcoscenici hanno visto il talento di un artista che ha incantato il pubblico sotto la guida di illustri direttori d'orchestra come Janos Acs, Nicola Luisotti, Zubin Mehta, Miguel Roa, Riccardo Frizza, Lorenzo Castriota Skanderbeg, Valery Gergiev, Evelino Pidò, Guillaime Tourniaire, Tadeusz Serafin, Gabriele Ferro, Vito Lo Re, Carlo Palleschi, Giuseppe Acquaviva, Alberto Veronesi, Pier Giorgio Morandi, Fabio Mastrangelo, Jordi Bernàcer, Daniel Oren e Pinchas Steinberg. Ma non è tutto: ha avuto l'onore di collaborare con registi di fama come Riccardo Canessa, Francesco Esposito, Henning Brockhaus, Giulio Ciabatti, Mario Corradi, Maurizio Marchini, Eike Gramss, Daniele Abbado, Italo Nunziata, Jorge Lavelli, Mario De Carlo, Beppe De Tomasi, Kirsten Harms e Pippo Del Bono, rendendo ogni performance un'esperienza indimenticabile.
Nel 1999, conquista il Concorso Mario Lanza a Isernia, facendo il suo debutto nel ruolo di Alfio nella celebre Cavalleria Rusticana di P. Mascagni. Nello stesso anno, si esibisce come baritono solista al Teatro di Corte di Napoli per un concerto dedicato alla Rappresentanza in Italia della Commissione Europea. Durante l’evento “Omaggio a Pavarotti” a Correggio (RE), riceve il prestigioso premio “Pavarotti d’oro”.
Nel 2008, incanta il pubblico con un concerto trasmesso in eurovisione per l’assegnazione del premio “Gigli d’Oro” presso il Teatro Persiani di Recanati, condividendo il palco con il Tenore Andrea Bocelli. Due anni dopo, nel 2010, partecipa come baritono solista alla realizzazione dei DVD di “Tosca” e “La Fanciulla del West” di G. Puccini per la Fondazione Festival Pucciniano di Torre del Lago. Grazie alle sue straordinarie doti vocali e interpretative, affronta un repertorio variegato, mostrando abilità sceniche sia nei ruoli comici e brillanti che in quelli drammatici e veristi. La sua carriera è caratterizzata da un'intensa attività concertistica e operistica nei più prestigiosi teatri italiani, tra cui il Teatro Municipale Giuseppe Verdi di Salerno, Teatro Regio di Parma, Teatro San Carlo di Napoli, Fondazione Festival Pucciniano, Teatro Comunale Francesco Cilea di Reggio Calabria, Teatro Politeama di Catanzaro, Teatro Sferisterio di Macerata, Teatro Alfonso Rendano di Cosenza, Teatro Ventidio Basso di Ascoli Piceno, e il Teatro Comunale di Mantova: questi prestigiosi palcoscenici hanno visto il talento di un artista che ha incantato il pubblico sotto la guida di illustri direttori d'orchestra come Janos Acs, Nicola Luisotti, Zubin Mehta, Miguel Roa, Riccardo Frizza, Lorenzo Castriota Skanderbeg, Valery Gergiev, Evelino Pidò, Guillaime Tourniaire, Tadeusz Serafin, Gabriele Ferro, Vito Lo Re, Carlo Palleschi, Giuseppe Acquaviva, Alberto Veronesi, Pier Giorgio Morandi, Fabio Mastrangelo, Jordi Bernàcer, Daniel Oren e Pinchas Steinberg. Ma non è tutto: ha avuto l'onore di collaborare con registi di fama come Riccardo Canessa, Francesco Esposito, Henning Brockhaus, Giulio Ciabatti, Mario Corradi, Maurizio Marchini, Eike Gramss, Daniele Abbado, Italo Nunziata, Jorge Lavelli, Mario De Carlo, Beppe De Tomasi, Kirsten Harms e Pippo Del Bono, rendendo ogni performance un'esperienza indimenticabile.
Danze Storiche a cura di Angela Rosauro

Attraverso un vivace centro studi di danza storica, laboratori didattici e ricerche approfondite, ci impegniamo a rivivere e tutelare il patrimonio storico e culturale immateriale, i preziosi siti architettonici e le tradizioni popolari che arricchiscono la nostra storia. Scoprite il nostro team entusiasta che anima La belle danse, insieme a esperti provenienti da altre realtà associative con cui collaboriamo con orgoglio. Condividiamo la nostra esperienza e dedizione per le danze storiche e la cultura artistica. La belle danse è un punto di riferimento per numerose associazioni, gruppi d’interesse, compagnie di ballo e studiosi del settore. Unitevi a noi nei nostri eventi e incontrate i tanti appassionati esperti che danno vita alle nostre danze storiche!
Ernesto Sparago pianoforte

Laureato in Pianoforte, Direzione d'Orchestra e Composizione, ha arricchito la sua formazione partecipando a seminari e corsi di perfezionamento con nomi illustri come Pousseur, Ronchetti, Bussotti, Vitale, Sciarrino e Donadoni. Per affinare le sue abilità al pianoforte, ha avuto l'opportunità di studiare con grandi maestri come Nikita Magalof, Sergio Perticaroli, Zilberstein e B. Canino, mentre per la direzione ha conseguito il diploma con Aprea. Ha conseguito anche una laurea in musicologia presso l'istituto "PIMS" - Pontificio Istituto di Musica Sacra.
Nel 2007, ha seguito corsi all'avanguardistico IRCAM di Parigi. Il suo talento è emerso nel 2001 quando ha vinto il Primo Premio in Composizione con il brano "Motion Train" per pianoforte e clarinetto al Concorso di Composizione di Bacoli (Napoli), un'opera che è stata pubblicata da Rai Trade. Nel 2006, è stato premiato come giovane compositore al Festival Internazionale di Musica Ritmo Sinfonica con "Just a reflection on the Instrumental Concert", eseguito dalla Grande Orchestra della Filarmonica di Stato di Ihjevsk, in Udmurtia, Russia.
Ha pubblicato composizioni per vari organici con l'editore RAITRADE. Nel 2016, in occasione delle celebrazioni per il quattrocentesimo anniversario dalla morte di W. Shakespeare, la Fondazione ACLE gli ha commissionato un lavoro compositivo che ha dato vita a un'opera originale ispirata a frammenti dell'Ambleto di Gasparini, Scarlatti e Carcani, eseguita nello stesso anno al Palazzo Braschi di Roma.
Nel 2007, ha seguito corsi all'avanguardistico IRCAM di Parigi. Il suo talento è emerso nel 2001 quando ha vinto il Primo Premio in Composizione con il brano "Motion Train" per pianoforte e clarinetto al Concorso di Composizione di Bacoli (Napoli), un'opera che è stata pubblicata da Rai Trade. Nel 2006, è stato premiato come giovane compositore al Festival Internazionale di Musica Ritmo Sinfonica con "Just a reflection on the Instrumental Concert", eseguito dalla Grande Orchestra della Filarmonica di Stato di Ihjevsk, in Udmurtia, Russia.
Ha pubblicato composizioni per vari organici con l'editore RAITRADE. Nel 2016, in occasione delle celebrazioni per il quattrocentesimo anniversario dalla morte di W. Shakespeare, la Fondazione ACLE gli ha commissionato un lavoro compositivo che ha dato vita a un'opera originale ispirata a frammenti dell'Ambleto di Gasparini, Scarlatti e Carcani, eseguita nello stesso anno al Palazzo Braschi di Roma.
Eleonora Amato violino

Violinista di straordinaria sensibilità, ha intrapreso il suo percorso musicale al Conservatorio "San Pietro a Majella" di Napoli, dove ha ottenuto con lode il Diploma sia in violino che in violino barocco. La sua ricerca di perfezione l'ha portata all'Orchestra Academy del Teatro San Carlo, sotto la guida dei Maestri Cecilia Laca e Gabriele Pieranunzi. Ha anche arricchito la sua formazione nel prestigioso corso biennale della Scuola di Musica di Fiesole, lavorando con illustri insegnanti come Felice Cusano, Svetlana Makarova, Pavel Vernikov, Antonello Farulli e Giuliano Carmignola.
Vincitrice di una borsa di studio del progetto Leonardo, ha trascorso sei mesi immersa nell'affascinante mondo dei Berliner Symphoniker nel 2014, una collaborazione che ha continuato a fiorire in produzioni successive. Ha affinato le sue abilità anche con Aldo Matassa, Manuel Meo, Ida Varricchio, il Trio Morgenstern, Cecilia Laca, Gabriele Pieranunzi e Sachiko Haring della Deutsche Oper Berlin.
La sua carriera orchestrale è un viaggio ricco e internazionale: ha suonato come violino di fila per l'Orchestra del Teatro di San Carlo di Napoli e per l'Orchestra Giovanile Luigi Cherubini. Ha poi collaborato con il Brandenburgisches Konzert Orchester Eberswalde e il Neues Kammerorchester Potsdam, oltre ai Berliner Symphoniker (dal 2014), all'Orchestra Filarmonica della Calabria (fino al 2016), all'Orchestra Nuova Scarlatti (dal 2013), all'Orchestra Giovanile Italiana (2010-2012) e all'Orchestra del Conservatorio "San Pietro a Majella" (2009-2012, come violino di fila e spalla dei secondi).
Vincitrice di una borsa di studio del progetto Leonardo, ha trascorso sei mesi immersa nell'affascinante mondo dei Berliner Symphoniker nel 2014, una collaborazione che ha continuato a fiorire in produzioni successive. Ha affinato le sue abilità anche con Aldo Matassa, Manuel Meo, Ida Varricchio, il Trio Morgenstern, Cecilia Laca, Gabriele Pieranunzi e Sachiko Haring della Deutsche Oper Berlin.
La sua carriera orchestrale è un viaggio ricco e internazionale: ha suonato come violino di fila per l'Orchestra del Teatro di San Carlo di Napoli e per l'Orchestra Giovanile Luigi Cherubini. Ha poi collaborato con il Brandenburgisches Konzert Orchester Eberswalde e il Neues Kammerorchester Potsdam, oltre ai Berliner Symphoniker (dal 2014), all'Orchestra Filarmonica della Calabria (fino al 2016), all'Orchestra Nuova Scarlatti (dal 2013), all'Orchestra Giovanile Italiana (2010-2012) e all'Orchestra del Conservatorio "San Pietro a Majella" (2009-2012, come violino di fila e spalla dei secondi).
Dal 2008, Eleonora è il concertino dei primi violini e, dal 2010, guida con passione l'Orchestra da Camera di Napoli. Le sue collaborazioni con orchestre campane e berlinesi sono numerose e prestigiose.
Eleonora ha brillato in diverse audizioni, dimostrando il suo talento: è stata selezionata per l’Orchestra del Teatro Massimo Bellini di Catania, per l'Orchestra Academy del Teatro San Carlo nel 2016, e per l’Orchestra Giovanile Italiana di Fiesole nel 2010 e nel 2013. Inoltre, nel 2015 è stata finalista per l’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini sotto la direzione di Riccardo Muti.
Attiva come solista e in formazioni da camera, ha collaborato con il chitarrista Edoardo Catemario e, in duo con Antonio Vallifuoco, ha partecipato a prestigiose rassegne internazionali come “MusicaSiena 2010” e “Ars Citarae Novae”. Dal 2012, insegna violino al Centro di Formazione Musicale di Napoli, in collaborazione con il Conservatorio di Salerno, e dal 2017 è docente di violino nelle Scuole Statali.
Attualmente, con l'Ensemble Cappella Napolitana di Antonio Florio e il soprano Rosa Feola, ha registrato il CD "Son Regina e sono amante", che ha trionfato al prestigioso Premio Abbiati del Disco 2025 nella categoria Repertorio solistico, presentato in vari teatri italiani.
Eleonora ha brillato in diverse audizioni, dimostrando il suo talento: è stata selezionata per l’Orchestra del Teatro Massimo Bellini di Catania, per l'Orchestra Academy del Teatro San Carlo nel 2016, e per l’Orchestra Giovanile Italiana di Fiesole nel 2010 e nel 2013. Inoltre, nel 2015 è stata finalista per l’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini sotto la direzione di Riccardo Muti.
Attiva come solista e in formazioni da camera, ha collaborato con il chitarrista Edoardo Catemario e, in duo con Antonio Vallifuoco, ha partecipato a prestigiose rassegne internazionali come “MusicaSiena 2010” e “Ars Citarae Novae”. Dal 2012, insegna violino al Centro di Formazione Musicale di Napoli, in collaborazione con il Conservatorio di Salerno, e dal 2017 è docente di violino nelle Scuole Statali.
Attualmente, con l'Ensemble Cappella Napolitana di Antonio Florio e il soprano Rosa Feola, ha registrato il CD "Son Regina e sono amante", che ha trionfato al prestigioso Premio Abbiati del Disco 2025 nella categoria Repertorio solistico, presentato in vari teatri italiani.
Max Fuschetto compositore - oboe e sax

Tra i talentuosi musicisti della vivace scuola campana contemporanea, il compositore Max Fuschetto si distingue per l'originalità e la forte personalità delle sue opere. Cresciuto nell'alveo della musica colta del '900, ma con uno sguardo affascinato verso la melodia pop, ha saputo, sin dal lancio del suo primo album solista nel 2009, "Popular Games", fondere la complessità e la maturità di un avanguardista contemporaneo con le radici della musica popolare, sia essa pop - nel suo aspetto più sofisticato - che tradizionale. I suoi lavori solisti rappresentano un fulgido esempio di come la musica possa essere al contempo ricca di sfumature e accessibile, unendo tradizione e innovazione, ancorata alla lunga storia della composizione occidentale ma intrisa di influenze orientali ed etniche. Lo stile di Fuschetto crea un ponte tra musica popolare e colta, etnica e avanguardistica, Oriente e Occidente; è una musica capace di abbattere barriere, siano esse geografiche o di genere. Per realizzare un obiettivo tanto audace, utilizza una strumentazione variegata e complessa, trasformando l'autore in una sorta di direttore d'orchestra di musica classica contemporanea, con un'armonia ricchissima: oboe, sax, chitarra, clarinetto, viola, violino, violoncello, flauto, piano e percussioni.
Mario Brancaccio Voce recitante

Mario Brancaccio è un attore e regista napoletano di grande rilievo nel panorama teatrale italiano, con una carriera che si estende per oltre quarant'anni, dedicata in particolare al teatro di Roberto De Simone e alla ricca tradizione partenopea. Nato nel cuore di Napoli, ha affinato le sue abilità in ambiti ritmico-sonori e mimici, immergendosi con passione nel mondo del teatro, dell'opera lirica, del cinema e della televisione. La sua arte è un affascinante intreccio di classici napoletani, opere liriche e produzioni internazionali, con un legame indissolubile con il prestigioso Teatro di San Carlo.
Dal 1979, ha collaborato stabilmente con Roberto De Simone, approfondendo studi su mimica, ritmo e testi poetici classici. Il suo debutto avvenne con "Assunta Spina" di S. Di Giacomo (1976-77), e da allora ha incantato il pubblico con spettacoli iconici come "Festa di Piedigrotta" (1979-80) insieme a Peppe Barra e Isa Danieli. Questa formazione lo ha reso un interprete di riferimento di Pulcinella e della commedia dell'arte napoletana.
Tra i suoi principali lavori teatrali spiccano "La dama del bell’umore" (1981-85 e 1987-88), "Religiose alla moda" (1989-90) e "Le novantanove disgrazie di Pulcinella" (1994-95), tutti firmati da R. De Simone. Ha calcato il palcoscenico anche in opere liriche come "Il barbiere di Siviglia" (1986, Teatro San Carlo), "Napoli, 1799" (2000) e "Elisir d’amore" (2000 e 2011). Tra le sue altre produzioni si annoverano "Santarella" (1991), "L’opera dei Centosedici" (1992, Francoforte) e "Convenienze e inconvenienze teatrali" (1993). Non solo teatro, ma anche cinema: ha recitato in pellicole come "Blues Metropolitano" di S. Piscitelli (1985) e "Pacco, doppiopacco e contropaccotto" di Nanni Loy (1993). In televisione, ha lasciato il segno con le sue interpretazioni.
Dal 1979, ha collaborato stabilmente con Roberto De Simone, approfondendo studi su mimica, ritmo e testi poetici classici. Il suo debutto avvenne con "Assunta Spina" di S. Di Giacomo (1976-77), e da allora ha incantato il pubblico con spettacoli iconici come "Festa di Piedigrotta" (1979-80) insieme a Peppe Barra e Isa Danieli. Questa formazione lo ha reso un interprete di riferimento di Pulcinella e della commedia dell'arte napoletana.
Tra i suoi principali lavori teatrali spiccano "La dama del bell’umore" (1981-85 e 1987-88), "Religiose alla moda" (1989-90) e "Le novantanove disgrazie di Pulcinella" (1994-95), tutti firmati da R. De Simone. Ha calcato il palcoscenico anche in opere liriche come "Il barbiere di Siviglia" (1986, Teatro San Carlo), "Napoli, 1799" (2000) e "Elisir d’amore" (2000 e 2011). Tra le sue altre produzioni si annoverano "Santarella" (1991), "L’opera dei Centosedici" (1992, Francoforte) e "Convenienze e inconvenienze teatrali" (1993). Non solo teatro, ma anche cinema: ha recitato in pellicole come "Blues Metropolitano" di S. Piscitelli (1985) e "Pacco, doppiopacco e contropaccotto" di Nanni Loy (1993). In televisione, ha lasciato il segno con le sue interpretazioni.
Madrigalisti della Cappella Musicale di Villa Medici

Scopri l'affascinante mondo dei madrigali italiani del XVI e XVII secolo! Questa straordinaria formazione vocale, attiva presso l'Accademia di Francia a Roma, incanta il pubblico con concerti e produzioni che celebrano la bellezza della musica antica, spesso in collaborazione con la prestigiosa Villa Medici. Nel 2025, l'ensemble ha portato in scena "La Giuditta" di Scarlatti in una doppia replica all'Accademia di Francia (14 ottobre), arricchita da elementi scenici e un innovativo 3D sound per un'esperienza davvero immersiva. Collaborano con associazioni come quella Domenico Scarlatti, partecipando a festival a Napoli e Roma e promuovendo l'inclusione sociale attraverso coinvolgenti laboratori musicali. I progetti futuri prevedono tour emozionanti in Lombardia e Umbria, dove presenteranno i madrigali di Gesualdo. Partecipano a rassegne prestigiose come quelle della Cappella Giulia e Luogo Arte, lavorando al fianco di direttori di talento come Claudio Buccarella. L'Associazione Culturale Villa Medici sostiene con passione la loro promozione, unendo il gruppo alla ricca tradizione storica di Roma.
Riccardo Martinini direttore

Riccardo Martinini è un talentuoso violoncellista e direttore d'orchestra italiano, noto per la sua passione per la musica antica e barocca. La sua carriera è caratterizzata da un profondo impegno nella prassi filologica e nella valorizzazione delle gemme musicali del XVII e XVIII secolo. Allievo di Massimo Anfiteatroff, Martinini ha affinato le sue abilità con illustri maestri come Chiara Banchini, Sigiswald Kuijken, Anner Bylsma e Andreina von Ramm, immergendosi completamente nell'universo della musica antica. Ha avuto il privilegio di interagire con menti brillanti come Aldo Clementi, Umberto Eco e Piero Camporesi, arricchendo così la sua formazione che unisce tradizione classica e prassi barocca. Dal 1989, ricopre la cattedra di violoncello nei Conservatori italiani e, dal 2021, condivide la sua esperienza al Conservatorio Santa Cecilia di Roma. È stato presidente del CIMA (Centro Italiano Musica Antica) dal 1980 al 2000 e ha ricoperto il ruolo di direttore artistico di festival per la Regione Lazio e il Comune di Roma. Fondatore e direttore stabile dell'Orchestra Barocca Italiana, ha diretto cicli completi di cantate e oratori di Bach all'Auditorium Parco della Musica. Ha anche creato il primo triennio di violoncello barocco al Conservatorio di Novara e ha dato vita all'Orchestra Sinfonica dei Giovanissimi di Bologna. Tra i suoi progetti, stagioni al Palazzo della Cancelleria e direzioni internazionali. Ha inciso per Rai, Radio France, Tactus, Stradivarius, Fnac Musique, ecc. È direttore stabile della Compagnia Lorenzo da Ponte. Nel 2006 ha diretto a Vienna l’unica produzione operistica italiana invitata per le Celebrazioni Mozartiane. È direttore scientifico della casa editrice on line BeniMusicali.
Aurelio Gatti coreografo

Si forma a Parigi, dove si immerge nel mondo affascinante del mimo corporeo secondo la visione di Decroux. Successivamente, esplora le ricchezze del teatro orientale, la danza, la Commedia dell'Arte, la recitazione e il T'ai Chi Chuan, sotto la guida di Maestri come Kiro Uehara, Hal Yamanouchi, Ferruccio Soleri, Diana Dei e Grant Muradoff. Inizia la sua carriera come interprete nel '77 con Hal Yamanouchi, intraprendendo una fruttuosa collaborazione con numerosi artisti di spicco, tra cui Lorca Massine, Giancarlo Vantaggio, Alessandro Vigo, Antonello Riva, Mauro Bolognini, Montaldo, Luigi Tani, Giacomo Battiato, Federico Fellini e Tato Russo, esibendosi nei teatri più prestigiosi del mondo.
Dal 1978, con passione e impegno, conduce seminari nazionali su temi come il mimo corporeo, la grammatica del movimento, la pantomima nel balletto romantico e la drammaturgia del movimento nel teatro di parola. A partire dal 1998, si dedica anche alla composizione coreografica e alla drammaturgia del movimento. Ha ricoperto il ruolo di interprete e coreografo nell'opera lirica all'Arena di Verona e nei teatri italiani più rinomati, da Bologna a Trieste, da Napoli a Venezia, e oltre.
Nel mondo del cinema, ha lasciato il segno in opere come “I paladini” e “Benvenuto Cellini” sotto la regia di Giacomo Battiato, “Ginger e Fred” di Federico Fellini, e in “Storie di vecchi strumenti” diretto da Dario Fo. Ha anche brillato nel balletto, interpretando coreografie di Paola Iorio, Lorca Massine, Giancarlo Vantaggio, Alessandro Vigo e Massimo Morione. Inoltre, ha ricoperto il ruolo di coreografo e interprete in innumerevoli opere teatrali, tra cui il celebre “Sogno di una notte di mezz'estate”.
Dal 1978, con passione e impegno, conduce seminari nazionali su temi come il mimo corporeo, la grammatica del movimento, la pantomima nel balletto romantico e la drammaturgia del movimento nel teatro di parola. A partire dal 1998, si dedica anche alla composizione coreografica e alla drammaturgia del movimento. Ha ricoperto il ruolo di interprete e coreografo nell'opera lirica all'Arena di Verona e nei teatri italiani più rinomati, da Bologna a Trieste, da Napoli a Venezia, e oltre.
Nel mondo del cinema, ha lasciato il segno in opere come “I paladini” e “Benvenuto Cellini” sotto la regia di Giacomo Battiato, “Ginger e Fred” di Federico Fellini, e in “Storie di vecchi strumenti” diretto da Dario Fo. Ha anche brillato nel balletto, interpretando coreografie di Paola Iorio, Lorca Massine, Giancarlo Vantaggio, Alessandro Vigo e Massimo Morione. Inoltre, ha ricoperto il ruolo di coreografo e interprete in innumerevoli opere teatrali, tra cui il celebre “Sogno di una notte di mezz'estate”.
Luca Luciano clarinetto

Compositore, interprete e didatta di grande rilievo, Luca Luciano è un clarinettista straordinario nato a Napoli e ora residente nel Regno Unito. Con una passione avvincente per la filosofia, si distingue sia nella musica classica che in quella improvvisata, guadagnandosi il titolo di "ottimo compositore" secondo Rai Radio3. Riconosciuto a livello internazionale per il suo contributo alla musica contemporanea per clarinetto, è stato insignito di una delle posizioni più prestigiose nel Regno Unito dal Leeds College of Music, diventando uno dei rari specialisti accademici nei generi classico, contemporaneo e jazz, inaugurando l'unica cattedra di clarinetto jazz nel paese. La sua carriera è iniziata precocemente, esibendosi a soli dodici anni alla Sala Curci di Napoli, e a ventuno anni ha fatto il suo debutto in diretta nazionale. Apprezzato dall'International Clarinet Association per le sue "interpretazioni coraggiose e uniche", si è laureato presso il Conservatorio di Musica di Salerno e ha ricevuto l'onorificenza di Fellow of the Higher Education Academy (UK), consolidando la sua reputazione come "il volto familiare del clarinetto contemporaneo" secondo la Clarinet & Saxophone Society of Great Britain. Con programmi televisivi e radiofonici dedicati alla sua musica, la BBC Radio lo ha presentato come "un esponente di spicco del clarinetto jazz in Europa". Il suo repertorio spazia da Brahms a Castelnuovo-Tedesco, offrendo un viaggio musicale affascinante e variegato.
Riccardo Canessa regia

Riccardo Canessa è un affascinante regista d'opera italiano, originario di Milano e attualmente immerso nella vibrante scena culturale di Napoli, dove vive e lavora con passione. Figlio del celebre compositore Francesco Canessa e nipote dell'attrice Italia Carloni, proviene da una famiglia che respira teatro musicale e prosa.
Dopo una carriera iniziale nel campo della riabilitazione logopedica, ha trovato la sua vera vocazione nella regia lirica e nel light design, portando in scena opere indimenticabili come "Tosca" di Puccini (2013), "Macbeth" di Verdi e "Nabucco". Ha collaborato con prestigiosi enti come il Coro Lirico G. Rimini e teatri in tutta Italia, arricchendo il panorama operistico con la sua visione creativa.
Specializzato in opera lirica, vanta oltre 90 regie catalogate che spaziano da Verdi a Puccini e ha partecipato a festival di fama come il Festival dei Popoli e il Festival del Cinema di Roma. Insieme ai suoi familiari, Susanna e Brunello Canessa, ha dato vita a progetti innovativi come "Tre in Uno".
Riccardo è un pioniere nel promuovere nuove forme artistiche come l'"Opera Talk Show", un'esperienza coinvolgente che unisce voce, pianoforte e narrazione, avvicinando il pubblico alla magia della lirica. Le sue regie non solo esaltano l'aspetto culturale e teatrale, ma celebrano anche le radici della tradizione napoletana, rendendo ogni produzione un viaggio emozionante nel mondo dell'opera.
Dopo una carriera iniziale nel campo della riabilitazione logopedica, ha trovato la sua vera vocazione nella regia lirica e nel light design, portando in scena opere indimenticabili come "Tosca" di Puccini (2013), "Macbeth" di Verdi e "Nabucco". Ha collaborato con prestigiosi enti come il Coro Lirico G. Rimini e teatri in tutta Italia, arricchendo il panorama operistico con la sua visione creativa.
Specializzato in opera lirica, vanta oltre 90 regie catalogate che spaziano da Verdi a Puccini e ha partecipato a festival di fama come il Festival dei Popoli e il Festival del Cinema di Roma. Insieme ai suoi familiari, Susanna e Brunello Canessa, ha dato vita a progetti innovativi come "Tre in Uno".
Riccardo è un pioniere nel promuovere nuove forme artistiche come l'"Opera Talk Show", un'esperienza coinvolgente che unisce voce, pianoforte e narrazione, avvicinando il pubblico alla magia della lirica. Le sue regie non solo esaltano l'aspetto culturale e teatrale, ma celebrano anche le radici della tradizione napoletana, rendendo ogni produzione un viaggio emozionante nel mondo dell'opera.