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Gli spettacoli - Festival Internazionale del ‘700 Musicale Napoletano

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Festival Internazionale del ‘700 musicale napoletano
XXVI edizione dicembre 2026
Il Fuoco Nascosto da Giovan Battista Pergolesi a Gaetano Andreozzi
Venerdì 4 dicembre 2026 ore 20.00 Chiesa di Santa Maria La Nova
Stabat Mater - di Giovan Battista Pergolesi Melissa Petit soprano Jakub Orlinski contralto Ensemble il Pomo D’Oro. Un appuntamento di rara intensità spirituale e musicale: lo Stabat Mater di Giovan Battista Pergolesi, capolavoro assoluto della musica sacra del Settecento, rivive nella suggestiva cornice della Chiesa di Santa Maria La Nova. Sul palco, due voci d'eccezione: il soprano Melissa Petit, apprezzata sulle scene internazionali per la purezza e l'espressività del suo timbro, e il controtenore Jakub Orliński, tra gli artisti più acclamati della sua generazione, capace di unire virtuosismo tecnico e profondità interpretativa. Ad accompagnarli, l'ensemble barocco Il Pomo d'Oro, formazione di riferimento nel repertorio storicamente informato, nota per la raffinatezza sonora e l'attenzione filologica alle partiture antiche. Un'occasione imperdibile per lasciarsi avvolgere dalla bellezza struggente di una delle pagine più commoventi della musica sacra, in un dialogo perfetto tra voce, archi e architettura sacra.
Sabato 5 dicembre 2026 ore 20.00 Chiesa della SS Trinità dei Pellegrini
La Scuola violoncellistica napoletana Settecentesca - Raffaele Sorrentino violoncello, Angelo Trancone clavicembalo. Un viaggio alla scoperta di uno dei capitoli più affascinanti e meno conosciuti della musica barocca: la grande tradizione violoncellistica napoletana del Settecento, quando Napoli fu culla di un'autentica scuola strumentale che influenzò profondamente lo sviluppo della tecnica e del repertorio per violoncello in tutta Europa. Protagonista della serata della serata Raffaele Sorrentino violoncellista di solida formazione e sensibilità interpretativa, affiancato al clavicembalo da Angelo Trancone che con raffinata maestria restituisce il colore e lo stile dell'epoca. Un concerto che, nella cornice suggestiva della Chiesa della SS Trinità dei Pellegrini, riporta alla luce pagine preziose della tradizione musicale partenopea, tra virtuosismo strumentale ed eleganza compositiva.

								
Domenica 6 dicembre 2026 ore 20.00 Chiesa dell'Immacolata a Capodichino
Tracce dell’Invisibile -  Un viaggio sonoro Esplorando il mito del tamburo a cornice tra Oriente e Medioriente con Marina Bruno voce, Giuseppe di Capua pianoforte, e tastiere Marco Zurzolo sax, Emidio Ausiello percussioni che attraversa culture e tradizioni millenarie, alla scoperta del tamburo a cornice, strumento ancestrale che da secoli accompagna riti, danze e narrazioni tra Oriente e Medioriente, custode di un patrimonio sonoro carico di suggestione e mistero. Un progetto originale che unisce voce, elettronica e strumenti acustici in un dialogo senza confini: Marina Bruno alla voce, Giuseppe di Capua al pianoforte e tastiere, Marco Zurzolo al sax e Emidio Ausiello alle percussioni danno vita a un percorso musicale che intreccia sonorità mediterranee e mediorientali, tra improvvisazione e ricerca timbrica. Un concerto che invita all'ascolto di "tracce invisibili", echi di mondi lontani che riemergono in una contaminazione contemporanea di grande fascino.

								
Lunedì 7 dicembre 2026 ore 20.00 Cappella del tesoro di San Gennaro
Cantata a tre per la Translazione del Sangue del Glorioso martire San Gennaro - per Soli Coro e Orchestra di Giovanni Paisiello - Coro di Virtù, Coro di Genij Celesti, Coro Axis Mundi (alcuni Cantori della Cappella Sistina in Vaticano) la Fede (soprano) Stefano Guadagnini, la Gloria (alto) Antonello Dorigo, la Religione (tenore) Roberto Manuel Zangari, Orchestra da Camera di Napoli direttore Enzo Amato Un evento di straordinario valore storico e spirituale nel cuore pulsante del culto partenopeo: la Cappella del Tesoro di San Gennaro accoglie la Cantata a tre di Giovanni Paisiello, pagina preziosa del repertorio sacro settecentesco composta in onore del Santo Patrono di Napoli. Un allestimento di grande respiro, arricchito dalla presenza di alcuni Cantori della Cappella Sistina in Vaticano, a testimonianza del prestigio dell'iniziativa. Le voci soliste danno corpo alle tre figure allegoriche protagoniste dell'opera: Stefano Guadagnini (soprano) è la Fede, Antonello Dorigo (alto) la Gloria, Roberto Manuel Zangari (tenore) la Religione. Ad accompagnare l'esecuzione, l'Orchestra da Camera di Napoli, diretta da Enzo Amato. Un concerto che unisce fede, storia e musica in un'unica, emozionante celebrazione, nel luogo che custodisce da secoli le reliquie del Santo simbolo di Napoli.

								
  
Martedì 8 dicembre 2026 ore 20.00 Sala Scarlatti Conservatorio San Pietro a Majella
P.A.R.T.I.M.E.N.T.I. 1.0 - Giovani Compositori con nuovi lavori sui Partimenti di Francesco Durante Matteo Marangio, Walter Aveta, Donato Attanasio, Francesco Pio Bakiu. Un progetto che guarda al futuro attraverso le radici della grande tradizione compositiva napoletana: quattro giovani compositori si confrontano con i Partimenti di Nicola Sala, capisaldo della didattica musicale settecentesca, dando vita a nuove opere che dialogano idealmente con il passato. Protagonisti della serata Matteo Marangio, Walter Aveta, Donato Attanasio e Francesco Pio Bakiu, giovani talenti impegnati in un percorso di ricerca e reinterpretazione contemporanea del linguaggio partimentale. reinterpretazione contemporanea del linguaggio partimentale. L'iniziativa fa parte di "Progetto per chi crea", promosso da SIAE e MIC per sostenere l'internazionalizzazione di artisti under 35, un'importante occasione di crescita e visibilità per le nuove generazioni di compositori italiani.
   
Venerdì 11 dicembre 2026 ore 20.00 Chiesa di Donnalbina
À la napolitaine -  Ensemble Orfeo Futuro Giovanni Rota violino, Valerio Latartara violino, Sergio De Castris violoncello, Gioacchino De Padova viola da gamba, Giuseppe Petrella tiorba, Pierfrancesco Borrelli clavicembalo Un affascinante percorso musicale alla riscoperta del gusto e dello stile della Napoli barocca, dove sonorità raffinate e sapiente scrittura strumentale si intrecciano in un programma che celebra l'identità musicale partenopea tra Sei e Settecento. L'Ensemble Orfeo Futuro, formazione dedita alla prassi esecutiva storicamente informata, propone un organico ricco e variegato: Giovanni Rota e Valerio Latartara ai violini, Sergio De Castris al violoncello, Gioacchino De Padova alla viola da gamba, Giuseppe Petrella alla tiorba e Pierfrancesco Borrelli al clavicembalo. Una combinazione timbrica preziosa e rara, capace di restituire tutta la ricchezza coloristica e l'eleganza del repertorio cameristico napoletano, in un dialogo intimo tra archi, pizzicati e tastiera che rievoca l'atmosfera delle antiche accademie musicali cittadine.

								
  
Sabato 12  dicembre 2026 ore 20.00 Chiesa della SS Trinità dei Pellegrini
Dixit Dominus - di Giovan Battista Pergolesi per doppio Coro e doppia Orchestra direttore Giovan Battista Columbro Coro e Orchestra del Dipartimento di Musica Antica del Conservatorio di Milano Un evento di grande impatto sonoro e spirituale: il Dixit Dominus di Pergolesi, pagina di straordinaria potenza compositiva che sfrutta la ricchezza timbrica del doppio coro e della doppia orchestra, riempirà gli spazi della Chiesa della SS Trinità dei Pellegrini di un suono avvolgente e stratificato. Sul podio Giovan Battista Columbro guida il Coro e l'Orchestra del Dipartimento di Musica Antica del Conservatorio di Milano, realtà d'eccellenza nella formazione e nella prassi esecutiva storicamente informata, per un'esecuzione che valorizza appieno la scrittura policorale e antifonale del capolavoro pergolesiano. Un concerto imperdibile per chi ama la grandiosità della musica sacra barocca, in cui architettura musicale e architettura sacra si fondono in un'unica, travolgente esperienza d'ascolto.
Domenica 13  dicembre 2026 ore 20.00 Chiesa di Donnalbina
Pergolesi Jazz Remix - con Daniela Innamorati  contralto, Nicola Rando sax, Luigi Lombardi pianoforte Un incontro sorprendente tra passato e presente: le pagine immortali di Pergolesi si trasformano in un originale progetto che reinterpreta il repertorio barocco attraverso il linguaggio del jazz, in un dialogo inedito tra rigore contrappuntistico e libertà improvvisativa. Protagonisti della serata Daniela Innamorati al contralto, Nicola Rando al sax e Luigi Lombardi al pianoforte: un trio che intreccia timbriche classiche e jazzistiche, dando nuova vita a melodie senza tempo attraverso arrangiamenti audaci e sonorità contemporanee. Un concerto che invita a riscoprire Pergolesi sotto una luce inaspettata, tra citazioni colte e improvvisazione, in un'esperienza d'ascolto fresca e coinvolgente, capace di conquistare sia gli appassionati di musica antica sia gli amanti del jazz.

								
   
Mercoledì 16 dicembre 2026 ore 20.00 Villa Domi
Napoli del '700 Minuetti e Contradanze a Villa Domi - con Martina Bortolotti von Haderburg soprano, Mariagioconda Santaniello soprano, Walter Omaggio tenore, Luigi Cirillo baritono, Danze a cura di Angela Rosauro - Centro Studi Danze Storiche La belle danse Una serata che rievoca l'atmosfera brillante e raffinata dei salotti napoletani del Settecento, tra arie, minuetti e contradanze, in un'esperienza che unisce musica e danza storica nella suggestiva cornice di Villa Domi. Un quartetto vocale d'eccezione dà voce al repertorio dell'epoca: Martina Bortolotti von Haderburg e Mariagioconda Santaniello ai soprani, Walter Omaggio al tenore e Luigi Cirillo al baritono, per un intreccio di timbri capace di restituire tutta l'eleganza melodica della tradizione partenopea. Ad arricchire la serata, le coreografie storiche curate da Angela Rosauro del Centro Studi Danze Storiche La Belle Danse, che riportano in vita i passi e le movenze delle danze settecentesche, trasformando il concerto in un vero e proprio quadro vivente d'epoca. Un appuntamento che coniuga musica, gesto e costume in un'immersione totale nel gusto e nello stile del '700 napoletano.

								
  
Venerdì 18 dicembre 2026 ore 20.00 Chiesa di Santa Maria La Nova
Concerto di Napoli - di W.A. Mozart in occasione dei 270 anni della nascita di Mozart - Revisione per pianoforte E. Sparago - Ernesto Sparago pianoforte Orchestra da Camera di Napoli direttore Enzo Amato Un evento di straordinario valore musicologico: Il Concerto di Napoli di W.A. Mozart, opera inedita che torna a risuonare per la prima con pianoforte volta grazie alla revisione di Ernesto Sparago, nell'anno che celebra i 270 anni dalla nascita del compositore. Protagonista della serata lo stesso Ernesto Sparago al pianoforte, curatore della revisione che restituisce al pubblico questa pagina inedita del genio salisburghese, in che rappresenta un'autentica riscoperta per il panorama musicale internazionale. Ad accompagnarlo, l'Orchestra da Camera di Napoli, diretta da Enzo Amato. Un appuntamento imperdibile per studiosi e appassionati: la possibilità unica di ascoltare, una nuova pagina firmata Mozart.
Sabato 19 dicembre 2026 ore 20.00 Chiesa della SS Trinità dei Pellegrini
Napoletani d'Europa: La Scuola violinistica nel Barocco - Eleonora Amato violino, Angelo Trancone clavicembalo musiche di G.B. Fontana, M. Uccellini, A. Falconieri, H.I.F. Biber, N. Matteis, D. Scarlatti,F. Geminiani. Un affascinante viaggio attraverso l'Europa barocca sulle tracce dei grandi maestri del violino, in un programma che intreccia stili e scuole diverse, dall'Italia alla Boemia, per raccontare come il virtuosismo violinistico abbia attraversato confini e corti, trovando a Napoli uno dei suoi centri più vitali. Eleonora Amato al violino e Angelo Trancone al clavicembalo danno voce a un repertorio di rara ricercatezza, con musiche di G.B. Fontana, M. Uccellini, A. Falconieri, H.I.F. Biber, N. Matteis, D. Scarlatti e F. Geminiani: un percorso che spazia dalle origini della sonata solistica seicentesca fino al virtuosismo settecentesco, passando per l'audacia sperimentale di Biber e l'eleganza cosmopolita di Geminiani. Un concerto che restituisce la ricchezza e la varietà del linguaggio violinistico barocco, tra invenzione, tecnica e profondità espressiva.
Domenica  20 dicembre 2026 ore 20.00 Chiesa di Donnalbina
Pergolesi Imagined - Max Fuschetto sax & oboe, Pasquale Capobianco elettric guitar, Luigi Diana clavicembalo. Un progetto originale che immagina Pergolesi attraverso una lente contemporanea, dove sax, oboe, chitarra elettrica e clavicembalo si incontrano in un dialogo inatteso tra suggestioni barocche e linguaggi sonori moderni. Le composizioni di Max Fuschetto, che si alterna tra sax e oboe, prendono forma insieme a Pasquale Capobianco alla chitarra elettrica e Luigi Diana al clavicembalo: un organico insolito che accosta timbriche antiche e contemporanee, creando un tessuto sonoro sospeso tra memoria storica e sperimentazione. Un concerto che reinventa l'eredità pergolesiana con libertà creativa, offrendo un ascolto originale in cui il passato diventa materia viva per nuove visioni musicali.
Domenica 27 dicembre 2026 ore 20.00 Chiesa di Donnalbina
Regole..o vero Toccate.. - Passeggiata Musicale tra i quattro antichi Conservatori di Napoli   Madrigali, Arie e Canzoni Voce recitante Mario Brancaccio Madrigalisti della Cappella Musicale di Villa Medici, direttore Riccardo Martinini, coreografie Aurelio Gatti, Racconti a cura di Enzo Amato. Un'affascinante passeggiata sonora e narrativa alla scoperta dei quattro antichi Conservatori napoletani, culla della grande tradizione musicale partenopea, attraverso madrigali, arie e canzoni che raccontano secoli di storia formativa e compositiva. La voce recitante di Mario Brancaccio accompagna il pubblico in questo percorso, intrecciando musica e parola, mentre i Madrigalisti della Cappella Musicale di Villa Medici, diretti da Riccardo Martinini, danno vita al repertorio vocale con raffinata sensibilità stilistica. Ad arricchire lo spettacolo, le coreografie di Aurelio Gatti e i racconti curati da Enzo Amato, per un allestimento che unisce musica, danza e narrazione in un'esperienza immersiva capace di far rivivere l'atmosfera e i suoni delle antiche scuole musicali napoletane. Un viaggio nel tempo che restituisce l'anima di Napoli come culla europea della musica.

								
Martedì  29 dicembre 2026 ore 20.00 Chiesa dell'Ecce Homo al Cerriglio
Dallo Stabat alla Serva Padrona - dal Sacro al Profano: Viaggio nella Musica Napoletana dal Settecento  ad oggi. Showcasing the full potential of  the clarinet whilst capturing the thematic arc from devotional lament to the comedy of  the intermezzo di Luca Luciano. Luca Luciano clarinetto Un percorso solistico di grande suggestione affidato interamente al clarinetto, capace di attraversare secoli di musica napoletana e di restituirne l'intera gamma espressiva: dal lamento devozionale dello Stabat Mater alla vivacità comica dell'intermezzo settecentesco, fino a echi più contemporanei. Luca Luciano, al clarinetto, firma anche l'arrangiamento del programma, mettendo in luce le straordinarie potenzialità timbriche ed espressive dello strumento, capace di passare con naturalezza dal registro sacro e struggente a quello brillante e teatrale del genere buffo. Un viaggio musicale che racconta l'anima duplice di Napoli, sospesa tra sacro e profano, in un affascinante dialogo tra epoche e stili affidato a un unico strumento protagonista.
Mercoledì 30 dicembre 2026 ore 20.00   Chiesa di San Francesco delle Monache - Domus Ars
Pamela Nubile di Gaetano Andreozzi - Pamela Maddalena De Biasi soprano, Milord Bonfil Roberto Manuel Zangari tenore, Miledi Daure Martina Bortolotti von Haderburg soprano, Cavaliere Ernold Luigi Cirillo baritono,, Milord Artur Walter Omaggio tenore, Madame Jeuvre  Arianna Pecoraro soprano Orchestra da Camera di Napoli direttore Enzo Amato  - Riccardo Canessa regia. Un evento di eccezionale rilevanza musicologica: la prima rappresentazione assoluta in tempi moderni di Pamela Nubile di Gaetano Andreozzi, opera che torna finalmente alla luce dopo secoli di oblio, restituendo al pubblico un tassello prezioso del melodramma napoletano settecentesco. Un cast di prestigio dà vita ai personaggi dell'opera: Maddalena De Biasi (soprano) è Pamela, Roberto Manuel Zangari (tenore) Milord Bonfil, Martina Bortolotti von Haderburg (soprano) Miledi Daure, Luigi Cirillo (baritono) Cavaliere Ernold, Walter Omaggio (tenore) Milord Artur e Arianna Pecoraro (soprano) Madame Jeuvre. Sul podio Enzo Amato dirige l'Orchestra da Camera di Napoli, mentre la regia è affidata a Riccardo Canessa, per un allestimento che unisce rigore filologico e visione scenica contemporanea. Un'occasione storica per assistere, per la prima volta in epoca moderna, alla riscoperta di un capolavoro dimenticato del teatro musicale napoletano.

								
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